Un viaggio nella storia del calcolo lungo almeno 500 anni, dai compassi fino ai più moderni calcolatori. Manoscritti ed epistolari inediti dei nomi più importanti della storia della scienza. Mostre e convegni; iniziative didattiche e visite guidate per le scuole. A pochi passi dalla celeberrima piazza dei Miracoli.
Il Museo degli Strumenti per il Calcolo è una realtà unica nella città di Pisa che si distingue anche nel panorama nazionale, non solo per la ricchezza delle sue collezioni ma anche perché annovera tra i pezzi più prestigiosi esemplari unici e emblematici nella storia del calcolo e dell'informatica. In un ideale percorso che unisce arte e scienza, il Museo, a poche centinaia di metri da Piazza dei Miracoli, offre al visitatore un panorama completo delle tappe principali che hanno segnato la storia del calcolo: le collezioni infatti spaziano dalla strumentazione scientifica, testimonianza di un glorioso passato dell'ateneo pisano, dove si sono avvicendati grandi nomi della storia della scienza, ai calcolatori come la Calcolatrice Elettronica Pisana indissolubilmente legata al nome di Enrico Fermi.
Il Museo possiede anche una sezione archivistica e, per gli studiosi che lo vorranno, è possibile accedere alla consultazione dei documenti dei fondi archivisti.
L’area museale è collocata in un bel parco di dodicimila metri quadrati, un’oasi nel cuore di Pisa dove già moltissimi visitatori nel corso degli anni hanno potuto apprezzare una collezione di grande interesse. Gli edifici che attualmente ospitano le collezioni sono tre e presto anche gli uffici della Fondazione Galileo Galilei saranno trasferiti in un edificio dell'area museale, all’interno del parco.
Il Museo può essere visitato tutto l'anno su prenotazione e ogni anno, in primavera, vengono allestite mostre tematiche puntualmente annunciate sul sito.